L’Album figurine per bambini della Scuola Primaria Ippolito Nievo è una iniziativa dell’Istituto Comprensivo di Soave (Verona) e intitolato “Il Soave: piccola guida per grandi esploratori”. Nasce da un’idea dell’insegnante Luciana Bertinato volta a far conoscere ai bambini le bellezze storiche, monumentali, naturalistiche e paesaggistiche del territorio in cui vivono per crescere futuri cittadini sensibili agli aspetti artistici e ambientali che hanno reso unico il borgo di Soave.
Questa colorata e istruttiva pubblicazione ha coinvolto direttamente gli alunni per sviluppare testi e immagini per un prodotto rivolto a se stessi e ai loro coetanei.
La conoscenza della cittadina di Soave è mossa dallo sviluppo di 4 diversi itinerari che permettono ai bambini e alle loro famiglie di apprezzare le particolarità visitando numerosi punti disseminati nel territorio comunale.
Protagonisti della storia sono un bambino, Stefano, e il suo cane Spillo che esplorano le vie e le colline dell’intorno.
L’esplorazione da parte del bambino lettore dei luoghi narrati è premiata dal poter applicare sulle pagine del libretto gli adesivi dedicati ai punti caposaldo del racconto e corrispondenti ad elementi reali in cui ci si imbatte nella visita di Soave.
Man mano che esplora le bellezze descritte nel libretto, il bambino lettore potrà quindi avanzare nel completamento del proprio album.
Le figurine sono appositamente non numerate per dare vita ad una sorta di caccia al tesoro e sviluppare nel bambino la capacità di interpretazione dei testi e delle immagini con il confronto del reale.
I testi sono in lingua italiana / inglese / tedesca / francese.

La fortuna di questa preziosa e felice iniziativa ha portato alla riedizione di questo album di figurine per bambini da parte del Consorzio Tutela Vino Soave che ha voluto festeggiare anche con i più piccoli le bellezze naturali che hanno reso “Le Colline Vitate del Soave” il primo “Paesaggio rurale di interesse storico d’Italia“.
La nuova edizione è stata arricchita di immagini e notizie sul territorio proprio per approfondire gli aspetti naturalistici e agricoli che hanno plasmato i luoghi come le colline terrazzate, i vigneti e l’uva Garganega.

Per la nuova edizione dell’Album di figurine per bambini Enrico Brunelli – Graphic Designer ha curato il restyling e il ridisegno grafico, l’integrazione con nuovi testi, l’impagino e la fustellatura delle etichette e della copertina che funziona anche da cartellina per la raccolta dei fogli adesivi.

I 4 itinerari

  • Il Cuore della città
    Porta Verona, Piazza Mercato dei Grani, Palazzo dei Conti Sanbonifacio sec. XIII, Palazzo Cavalli, Biblioteca Civica, Palazzo di Giustizia e Piazza dell’Antenna, Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo, Chiesa Santa Maria dei Padri Domenicani, Palazzo Scaligero (Palazzo del Capitano, oggi Municipio) sec. XIV, Palazzo Pullici sec. XV – casa di Ip polito Nievo, Parco Zanella, Palazzo Moscardo sec. XVII
  • La Scuola e il fiume
    Scuola Primaria Ippolito Nievo, Parco e Museo del Gioco, Ufficio Turistico IAT Est veronese, Fiume Tramigna
  • Il borgo e il castello
    Porta Aquila, Castello Medioevale, Chiesa San Rocco sec. XV, Cantina Borgo Rocca Sveva, Chiesa Madonna della Bassanella, Chiesa San Giorgio,
  • Le Colline vitate del Soave
    cipresso, acero campestre, bagolaro, roverella, olmo campestre, gelso bianco, Sentiero della salute, Piazza Schéeti, Sentiero dei “10 capitelli”, Località “Il Pigno”

Approfondimenti:

  • Il paesaggio
  • La Garganega e il Trebbiano di Soave
  • La pergola
  • I casotti
  • I muretti a secco
  • I capitelli
  • Le pievi
  • Le torrette
  • Le corti rurali
  • I corsi d’acqua
  • I tiranti

Altri capitoli:

  • Curiosità
  • I borghi
  • I personaggi famosi
  • Informazioni utili

Le Colline vitate del Soave, 1° Paesaggio Rurale Storico Italiano

[Testo tratto dalla prefazione del libro]

Osservare il Soave attraverso gli occhi dei bambini è un privilegio.
Se percorriamo, in compagnia dei loro passi leggeri, i sentieri che salgono dolcemente sulle sommità delle nostre colline, scopriremo in chiave multisensoriale lo straordinario insieme di forme create dalle mani e dall’intelligenza dell’uomo nel corso del tempo.
I segni antropici e naturali tipici del paesaggio soavese: le vigne sostenute dai tiranti (menàtoli), i muri a secco tipici del territorio collinare, i casotti di sasso, i capitelli e le pievi a testimonianza della religiosità popolare, le corti rurali, le torrette edificate alla fine dell’800, i corsi d’acqua e i fossi, le ville e i giardini.
I bambini e le bambine ci insegnano a sostare, a scoprire nella natura dettagli e sfumature, a scorgere la presenza di piccoli animali, a osservarne con gioia la biodiversità in campi e prati, siepi, corsi d’acqua e boschi.
Così come le vecchie vigne a pergola di Garganega e Trebbiano, i tiranti di robinia che sostengono i filari, i muri di sasso di origine calcarea o basaltica, narrano, non soltanto la storia e l’evoluzione della viticoltura locale, ma soprattutto la passione e le fatiche quotidiane di molti papà
agricoltori che coltivano la terra con cura, pazienza, speranza. Per i piccoli vivere un’esperienza gioiosa di pigiatura dell’uva o visitare una delle prestigiose cantine del territorio per conoscere il complesso procedimento di vinificazione, è come scoprire il mondo nel suo intreccio di elementi naturali e storici che formano l’identità dei luoghi e, quindi, quella di ciascuno di noi. Le potenzialità educative del paesaggio rurale sono molteplici e agiscono sulla memoria affettiva, legata alle storie personali e famigliari, e in quella inter-relazionale, poiché saper riconoscere
gli elementi che compongono il paesaggio favorisce la formazione di “mappe cognitive” fondamentali per lo sviluppo della personalità.
Ora che le colline vitate del Soave grazie al lavoro del Consorzio di Tutela sono entrate a far parte del “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico”, vi è un’accresciuta responsabilità nella tutela del territorio e nella conservazione della qualità ambientale, da conseguire attraverso una viticoltura “sostenibile”.
Se noi adulti sapremo essere coltivatori di terra e di pensieri, avremo messo a dimora semi di conoscenza e fiducia nelle menti e nei cuori delle giovani generazioni, rendendole consapevoli del valore della bellezza diffusa che ci è data in dono.
Perché si può amare soltanto ciò che si è imparato a conoscere.

Soave vista dagli occhi dei bambini

[Testo tratto dalla prefazione del libro]


E’ con gioia che il mondo della scuola accoglie questo progetto rinnovato, anche grazie alla collaborazione del Consorzio Tutela Vini Soave. La presente edizione, arricchita di immagini e notizie sul territorio, esce a seguito dell’importante riconoscimento conferito alle Colline vitate del Soave di “Paesaggio rurale di interesse storico”.
Imparare divertendoci è stata l’dea che ha accompagnato il percorso dei bambini alla scoperta della città e del suo territorio. Le uscite a piedi e le brevi escursioni in collina ci hanno consentito di disegnare la geografia di Soave e di riassumere la sua storia in “unità cronologiche convenzionali”, ciascuna legata a un reperto, un segno del paesaggio, un’abitudine di vita. Con l’esplorazione ambientale, le interviste e gli approfondimenti
sui libri sono nate le figurine che ritraggono alcuni luoghi riscoperti nel loro mutare: gli antichi borghi con le contrade a schiera o a corte, i valli lungo il fiume, il castello, le porte, le chiese, i monumenti e i palazzi.
Vista con gli occhi dei bambini e delle bambine, la città e le colline che la circondano sono diventati un piacevole laboratorio didattico per imparare a riconoscere gli iconemi del territorio e ricomporre le tessere del mosaico ambientale.
Oggi i piccoli hanno bisogno di tempi distesi, spazi sicuri, relazioni significative.
E’ necessario che ciascuno di loro possa riconoscersi nella città, che la senta propria e sia felice di viverla.
Abbiamo lavorato in forma cooperativa, confrontando pratiche educative e didattiche, con lo scopo di costruire una scuola a misura dei bambini riconoscendo cittadinanza alle loro idee, felici che la nostra piccola guida turistica abbia ricevuto la segnalazione al Netd@ys Europe “Learning and co-operation on line”.
Luciana Bertinato