L’Asparago Settembrino di Arcole è noto per il suo colore, bianco, e per l’inusuale periodo di raccolta che cade in settembre anziché nel periodo primaverile come avviene per l’asparago più conosciuto.
Questa peculiarità la si deve alla particolare tecnica di coltivazione introdotta nel veronese dall’imprenditore agricolo Graziano Zampicinini che, nel corso degli anni, è stato seguito nella produzione da altri colleghi.
Dal settembre 2014, in pochi anni l’Asparago Settembrino Bianco di Arcole è diventato un prodotto tipico del territorio della cittadina di Arcole, protagonista di eventi fieristici, articoli e trasmissioni televisive.

L’Azienda Graziano Zampicinini si è affidata al graphic designer Enrico Brunelli per lo sviluppo di un marchio da associare al packaging del prodotto.
Il logo pensato rappresenta la punta di un asparago e ruota attorno al colore bianco dell’ortaggio valorizzandolo mediante l’associazione con l’oro (da cui prende anche il nome l’asparago Zampicinini “Oro Bianco”) o, per contrasto, con il nero.

white asparagus design packaging Arcole Verona
Distesa di mazzi di Asparagi bianchi di Arcole appena raccolti


La punta dell’asparago appare “per sottrazione”. Non appare disegnata ma fuorisce quasi dallo sfondo dorato.
Principale utilizzo del logo è l’apposizione sulle tipiche fascette da mazzo, ovvero una sorta di biglietto da visita che viene associato dal produttore ad ogni singolo mazzo di asparagi commercializzato.
La forma particolare della fascetta è pensata (a partire dai due incavi concavi posizionati in basso) per facilitare l’avvolgimento con elastico al mazzo.
Tradizionalmente la fascetta, alta pochi centimentri, riporta il solo indirizzo del produttore.
In questo caso ho pensato di sfruttare il poco spazio disponibile anche per veicolare un riconoscimento di qualità ricevuto dall’azienda che funzionasse da messaggio promozionale.
Infatti Graziano Zampicinini, proprio per la sua visione imprenditoriale, è stato insignito del “Premio San Martino” per l’innovazione e la promozione dell’asparago.

Fascette mazzo Asparago Bianco Arcole Enrico Brunelli

L’asparago bianco viene di solito confezionato in mazzetti da 500 gr e trasportato in cassettine monostrato. La conservazione è limitata a 1-2 giorni, e il prodotto deve essere consumato fresco.
Lo studio del packaging per l’Azienda Graziano Zampicinini comprende anche lo sviluppo dell’imballaggio in polipropilene certificato per alimenti (400 x 300 x 145 mm) dedicato alla commercializzazione brandizzata dell’Asparago Bianco di Arcole.

La fascetta per i mazzi di asparago è stata inizialmente pensata in alcune colorazioni variante (bianca, nera, verde) pur mantenendo costanti l’immagine bianca dell’asparago e la presenza dell’oro di sfondo al turione.
La scelta per la versione stampata è ricaduta sulla variante nera in quanto esalta il bianco del prodotto a cui viene sovrapposta e conferisce eleganza all’ortaggio raccolto.
L’asparago bianco, più di quello verde, richiede proprio per il suo colore candido una maggiore attenzione nella movimentazione, conservazione e presentazione.
I turioni bianchi hanno una lunghezza media di 20 cm e un diametro medio al centro di 1 cm. Quelli commercializzati devono presentarsi interi, sani, privi di danni e ammaccature, oltre a possedere caratteristiche organolettiche in linea con lo standard del prodotto. Aspetti per gran parte osservabili facilmente a occhio nudo dato il colore bianco.

White Asparagus made in italy packaging

Il successo dell’Asparago Settembrino di Arcole è dovuto al fatto di rispondere alle esigenze del mercato autunnale che tradizionalmente è privo di prodotti legati al ciclo primaverile come è l’asparago.
Ciononostante, l’Asparago autunnale viene prodotto in quantità inferiori rispetto a quello verde e quindi risulta una prelibatezza sempre ricercata. E’ apprezzato dai consumatori e dalla ristorazione perché la sua presenza consente di godere di un prodotto fresco pur se fuori dalla tradizionale stagione.

L’aspetto interessante è che la tecnica di produzione dell’Asparago Bianco è naturale e rispetta appieno l’ortaggio, la natura e il campo.
Lavorazione del terreno, concimazione, irrigazione e gli interventi sanitari sono i medesimi dell’asparago primaverile.
Ciò che fa la differenza è il periodo in cui si va ad eliminare la parte aerea delle singole piante che in questo caso va anticipata. Mentre l’asparago tradizionale viene sfalciato a novembre per produrre a primavera, nel caso di quello bianco l’operazione viene eseguita a fine agosto per indurre l’emissione dei turioni a inizio settembre.
Questa forzatura viene effettuata su asparagiaie a fine ciclo produttivo e funziona su tutte le varietà di asparago verde. Infatti, l’asparago bianco è prodotto dalle stesse piante dell’asparago verde ma varia ma modalità di raccolta.
Per l’asparago verde i turioni si sviluppano fuori dal suolo e, grazie all’esposizione al sole, diventano verdi per via della fotosintesi clorofilliana.
L’asparago bianco invece cresce in cumuli del suolo ottenuti mediante assolcatura e si sviluppa al buio, coperto da un telo di copertura nero.
Nei primi il sapore è più erbaceo e aromatico mentre nei secondi risulta più delicato.

Il momento della raccolta risulta essere l’operazione più delicata e ha il rischio potenziale di danneggiare il raccolto se svolta da una mano non esperta. I turioni da raccogliere si presentano completamente interrati e solo grazie alla fuoriuscita della punta dell’apice vegetativo è possibile intuire la sua presenza.
L’addetto alla raccolta impiegando un attrezzo speciale penetra il terreno friabile e taglia con delicatezza la base del turione per estrarlo dal suo cumolo (chiamato “motta”). Sta nella sensibilità e accortezza del raccoglitore, che opera senza poter vedere, tagliare l’asparago senza danneggiare o tagliare il turione o la zampa (il rizoma, ovvero la radice sotterranea) andando a compromettere la produzione degli anni successivi.

Azienda Agricola Graziano Zampicinini
Via Valle, 1
37040 Arcole (VR)
www.asparagosettembrinoarcole.it