Il Dossier di Candidatura GIAHS-FAO costituisce la documentazione necessaria per proporre una precisa regione al riconoscimento internazionale GIAHS-FAO. Con questo acronimo (“Globally Important Agricultural Heritage Systems”) vengono indicati i Sistemi di patrimonio agricolo globale di rilevanza mondiale e definiscono “sistemi di uso del suolo e paesaggi notevoli, ricchi di una diversità biologica significativa a livello globale, che si evolvono grazie al co-adattamento di una comunità con il suo ambiente e con le sue esigenze e aspirazioni di sviluppo sostenibile”.
L’ente promotore del riconoscimento è la FAO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Food and Agriculture Organization of the United Nations).

Enrico Brunelli ha partecipato alla redazione del Dossier di Candidatura GIAHS-FAO per i “Vigneti tradizionali del Soave – Italia” – “Soave Traditional Vineyards, Italy” (supporto alla ricerca, redazione e impagino) sotto la guida di Aldo Lorenzoni (Direttore Consorzio Soave 1998-2020) e il coordinamento di Chiara Maria Mattiello, wine educator and consultant per conto del Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave.

Il Dossier di Candidatura ha portato al riconoscimento internazionale ottenuto dal Soave (Verona) che è divenuto nel 2018 il 53simo sito mondiale riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dell’Agricoltura.
I tratti distintivi di questo territorio alla base del riconoscimento, sono la pergola veronese (particolare sistema di allevamento della vite), il sistema delle sistemazioni idrauliche fatto di muretti a secco e terrazzamenti (riconosciuti sempre dall’Unesco come patrimonio immateriale), l’appassimento e il passito Recioto di Soave, l’organizzazione sociale fatta dai tremila viticoltori riuniti in una cooperazione virtuosa.

Leggi qui l’articolo dedicato da Il Sole 24 Ore all’ottenimento del riconoscimento GIAHS-FAO da parte del Soave.

Il Dossier Candidatura GIAHS-FAO (100 pag. circa) è liberamente consultabile nelle versioni in lingua italiana e inglese ai seguenti link:

Dossier lingua inglese
Dossier lingua italiana

Scheda progetto “Soave Traditional Vineyards, Italy”

Approfondimento sul Programma GIAHS-FAO

Obiettivi e finalità

L’obiettivo generale del Programma GIAHS è quello di identificare e salvaguardare i Sistemi del Patrimonio Agricolo di Importanza Globale e i paesaggi, la biodiversità agricola e i sistemi di conoscenza ad essi associati, catalizzando e istituendo un programma a lungo termine per sostenere tali sistemi e aumentare i benefici globali, nazionali e locali derivanti dalla loro conservazione dinamica, dalla gestione sostenibile e dalla maggiore vitalità.

Per raggiungere questo scopo, gli obiettivi principali sono:

  1. far leva sul riconoscimento globale e nazionale dell’importanza dei sistemi del patrimonio agricolo e sul sostegno istituzionale per la loro salvaguardia;
  • il riconoscimento globale viene ottenuto attraverso la creazione delle categorie dei Sistemi del Patrimonio Agricolo con il sostegno dei governi, degli organi direttivi della FAO, dell’UNESCO, del Centro del Patrimonio Mondiale e di altri partner:
  •    il riconoscimento e la consapevolezza a livello nazionale vengono incrementati migliorando la comprensione delle minacce che tali sistemi agricoli devono affrontare, della loro importanza globale e dei benefici che forniscono a tutti i livelli.

2. Sviluppo delle capacità delle comunità agricole locali e delle istituzioni locali e nazionali per conservare e gestire i GIAHS, generare reddito e aggiungere valore economico ai beni e ai servizi di questi sistemi in modo sostenibile;

  • identificare i modi per mitigare i rischi di erosione della biodiversità e delle conoscenze tradizionali, il degrado del territorio e le minacce poste dai processi di globalizzazione e da politiche e incentivi distorti;
  • rafforzare la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità e delle risorse naturali, riducendo la vulnerabilità ai cambiamenti climatici, migliorando l’agricoltura sostenibile e lo sviluppo rurale e contribuendo così alla sicurezza alimentare e alla riduzione della povertà;
  • valorizzare i benefici che le popolazioni locali traggono dalla conservazione e dall’uso sostenibile delle loro risorse e dei loro sistemi ingegnosi e ricompensarle attraverso il pagamento dei servizi ambientali, l’etichettatura ecologica, l’ecoturismo e altri meccanismi di incentivazione e opportunità di mercato.

3. Promuovere politiche normative e ambienti di incentivazione che favoriscano la conservazione, l’adattamento evolutivo e la vitalità delle GIAHS;

  • valutazione delle politiche e dei meccanismi di incentivazione esistenti e identificazione delle modalità per fornire sostegno alle pratiche agricole sostenibili;
  • promozione di processi nazionali e internazionali che portino al miglioramento delle politiche e dei meccanismi di incentivazione.

Perché la conservazione dinamica del patrimonio agricolo?

I sistemi agricoli tradizionali forniscono ancora oggi cibo a circa due miliardi di persone. Inoltre, sostengono la biodiversità, i mezzi di sussistenza, le conoscenze pratiche e la cultura. Questo patrimonio agricolo globale deve essere riconosciuto e sostenuto in modo da poter continuare a evolversi e a fornire beni e servizi alle generazioni presenti e future.

Strategia e approccio

Al fine di fornire un supporto sistematico alla conservazione e alla gestione adattativa dei sistemi del patrimonio agricolo, il Programma GIAHS promuove strategie di intervento a tre livelli distinti:

  1. A livello globale, faciliterà il riconoscimento internazionale del concetto di GIAHS, in cui è custodita un’agrobiodiversità significativa a livello globale, e consoliderà e diffonderà le lezioni apprese e le migliori pratiche delle attività di progetto a livello di Paesi pilota.

    2. A livello nazionale nei Paesi pilota, le attività del progetto garantiranno l’integrazione del concetto di GIAHS nei piani e nelle politiche nazionali settoriali e intersettoriali.

    3. A livello locale/sito nei Paesi pilota, le attività del progetto riguarderanno la conservazione e la gestione adattiva a livello di comunità.

Per arrestare il rapido degrado dei GIAHS, occorre innanzitutto riconoscere la loro natura dinamica.
La loro resilienza dipende dalla capacità di adattarsi alle nuove sfide senza perdere la loro ricchezza biologica e culturale e la loro capacità produttiva. Ciò richiede una continua innovazione agro-ecologica e sociale combinata con un attento trasferimento delle conoscenze e delle esperienze accumulate attraverso le generazioni. Cercare di conservare i GIAHS bloccandoli nel tempo porterebbe sicuramente al loro degrado e condannerebbe le loro comunità alla povertà.

L’approccio del GIAHS è incentrato sulla gestione umana e sui sistemi di conoscenza, comprese le loro caratteristiche socio-organizzative, economiche e culturali che sono alla base dei processi di conservazione e adattamento nei GIAHS senza comprometterne la resilienza, la sostenibilità e l’integrità.