Le illustrazioni delle “Fasi fenologiche della vite” fanno parte di una serie di post social dedicati al ciclo vegetativo della pianta della vite che comprende diverse fasi dalla nascita.
A seconda del vitigno considerato e dell’età della pianta, possono variare le caratteristiche, la produttività e la qualità del frutto.
Nel ciclo di vita della vite si riconoscono diverse fasi che si ripetono con ciclo annuale: il pianto, il germogliamento, la fioritura, l’allegagione, l’invaiatura, la maturazione e il riposo invernale.

Enrico Brunelli – Graphic Designer ha illustrato le fasi fenologiche della vite per la pubblicazione di post social. In particolar modo questa serie è stata disegnata in modalità schizzo a suggerire il disegno dal vivo direttamente in vigneto (pastelli a olio, gessetti e carta riciclata). Tecnica mista.

Le Fasi fenologiche della vite

Il pianto della vite

Questo momento si verifica a seguito della potatura invernale. Durante i mesi freddi, la vite è in uno stato di riposo, ma con l’aumento delle temperature, solitamente nel mese di marzo, la pianta riprende la sua attività. Dalle ferite causate dalla potatura, fuoriesce un liquido linfatico, noto come pianto della vite. Questo segna il ripristino dell’attività radicale e l’inizio del nuovo ciclo vegetativo.

Il germogliamento

Il germogliamento è una delle fasi più affascinanti dell’intero ciclo vegetativo della vite. Questo momento segna l’inizio di un nuovo ciclo per la pianta, insieme al pianto, e rappresenta la ripresa vegetativa dopo il periodo di riposo invernale.

Ecco cosa accade durante il germogliamento:

  1. Rigonfiamento delle gemme: Dopo il pianto, le gemme iniziano a gonfiarsi. Questo processo è stimolato dalle citochinine prodotte dalle radici, che raggiungono la parte epigea attraverso il liquido del pianto. Le gemme si preparano per l’apertura.
  2. Apertura delle gemme: le gemme si schiudono e compaiono le prime foglioline. Questo segna la vera e propria ripartenza vegetativa della vite.
  3. Temperatura e stimoli: il germogliamento è controllato da stimoli esterni ed interni, ma la temperatura gioca un ruolo fondamentale. Si verifica quando la temperatura dell’aria raggiunge la soglia minima di vegetazione, nota come zero vegetativo. In media, per la vite, si considera una temperatura intorno ai 10°C per avviare il germogliamento.
  4. Varietà e tempi: Ogni vitigno ha una sua specifica epoca di germogliamento. Ad esempio:
    • Germogliamento precoce: Chardonnay, Merlot
    • Germogliamento intermedio: Vermentino, Sauvignon blanc, Cabernet Sauvignon
    • Germogliamento tardivo: Trebbiano Toscano
  5. Effetto delle potature: le tempistiche di potatura influenzano il momento del germogliamento. Le potature precoci portano a un germogliamento anticipato, mentre quelle tardive ritardano il processo.
  6. Pericoli delle gelate tardive: durante la primavera, le gelate tardive possono danneggiare le gemme in fase di germogliamento. È importante adattarsi e monitorare le condizioni climatiche per proteggere la pianta.

La fioritura

La fioritura della vite è il cuore del ciclo colturale, nonché la fase fenologica più delicata. Durante questo periodo, la qualità e la quantità della produzione di uva dipendono direttamente da come si sviluppa questa fase.
Alcuni dettagli sulla fioritura della vite:

  • Durata: La fioritura può durare tra 9 e 21 giorni, a seconda della sequenza in cui si verifica sulle infiorescenze e sulla pianta. Inizialmente, i fiori si aprono al centro del grappolo, seguiti da quelli nella parte basale, alle estremità e alle ali.
  • Impollinazione: La vite è una specie autofertile, e l’impollinazione avviene principalmente tramite il vento. Dopo l’impollinazione, avviene la fecondazione, che porta alla formazione dell’endosperma secondario, il tessuto di riserva dei semi.
  • Formazione del fiore: L’induzione dei fiori nelle gemme e la loro differenziazione avvengono nell’anno precedente a quello della produzione effettiva. La fioritura vera e propria si verifica in primavera, quando i germogli sono in fase di massimo accrescimento.
  • Influenza sulla resa: La fioritura è complessa e delicata. Oltre alla colatura fiorale e alla caduta dei frutti durante l’allegagione, fattori come l’accumulo e l’uso dei carboidrati possono influenzare il numero di acini per grappolo.

L’allegagione

L’allegagione è una fase fenologica cruciale nel ciclo di vita della vite. Avviene circa nel mese di luglio e rappresenta la trasformazione dei fiori impollinati in frutti. Durante questa fase, i fiori fecondati danno origine agli acini d’uva, che si sviluppano all’interno del grappolo. Tuttavia, non tutti i fiori si trasformano in frutti; in condizioni normali, solo circa il 20% di essi raggiunge la piena maturazione ²³.

I dettagli chiave sull’allegagione della vite sono:

Formazione del Grappolo e dell’Acino:

  • Il grappolo è composto da acini inseriti in un raspo e un rachide
  • Nel raspo, troviamo tannini (importanti per la struttura dei vini rossi) e altre sostanze
  • L’acino contiene tutto ciò che contribuirà a comporre il vino: buccia, polpa e vinaccioli
  • I vinaccioli contengono tannini poco polimerizzati, simili a quelli del raspo
  • La buccia contiene molti polifenoli, decisivi per il colore e le caratteristiche tattili e gustative del vino

Sostanze Aromatiche:

    • Sulla superficie della buccia, c’è uno strato biancastro e ceroso chiamato pruina, che protegge l’acino da parassiti e calore eccessivo
    • I lieviti presenti sulla buccia possono fermentare gli zuccheri e influenzare il profilo sensoriale del vino

    Colori e Pigmenti:

    • Nei vini rossi, i colori sono dovuti agli antociani
    • Nei vini bianchi, i colori sono dovuti a flavoni, leucoantociani e catechine
    • Il rapporto di antociani e flavoni varia a seconda del vitigno e dell’annata

    L’invaiatura

    L’invaiatura indica l’inizio della maturazione dell’uva. Durante questa fase, gli acini d’uva subiscono una serie di trasformazioni interne, con un mutamento della loro composizione chimica, che si manifesta esteriormente nel progressivo cambiamento di colore dei frutti.

    Durante l’invaiatura avvengono diversi cambiamenti:

    Cambiamento di Colore degli Acini:

    • Gli acini cambiano colore da verde a rosso o nero, a seconda della varietà
    • Gli acini a bacca bianca evidenziano una maggiore trasparenza dei tessuti, assumendo un colore tendente al giallo-verde

    Composizione Chimica:

    • Durante l’invaiatura, aumenta il contenuto zuccherino della polpa e l’acido tartarico
    • Allo stesso tempo, diminuisce la quantità di acido malico

    Maturità Tecnologica e Fenolica:

    • L’uva è considerata matura quando raggiunge un perfetto equilibrio tra zuccheri e acidi (maturità tecnologica)
    • Inoltre, i tannini (che danno la sensazione di astringenza nei vini rossi) e le sostanze coloranti contenute principalmente nella buccia sono estraibili (maturità fenolica)

    L’invaiatura solitamente avviene tra agosto e settembre, a seconda del clima e della varietà. È in questa fase che l’uva si prepara per la successiva raccolta e vinificazione.

    La maturazione

    La maturazione è la fase fenologica che precede la raccolta dell’uva e avviene di solito tra settembre e ottobre. Durante questa fase, avvengono complessi processi fisico-chimici, per cui l’uva acquisisce le caratteristiche tipiche del vitigno. È a questo punto che possiamo giudicarla matura.
    Il livello di maturazione è indicato da diversi aspetti:

    Equilibrio tra Zuccheri e Acidi:

    • L’uva è considerata matura quando raggiunge un perfetto equilibrio tra zuccheri e acidi (si chiama maturità tecnologica)
    • Durante questa fase, aumenta il contenuto zuccherino della polpa e l’acido tartarico
    • Allo stesso tempo, diminuisce la quantità di acido malico

    Maturità Fenolica:

    • I tannini (che danno la sensazione di astringenza nei vini rossi) e le sostanze coloranti contenute principalmente nella buccia sono estraibili (si chiama maturità fenolica)

    Cambiamenti Esterni:

    • Gli acini cambiano colore da verde a rosso o nero, a seconda della varietà
    • L’uva bianca evidenzia una maggiore trasparenza dei tessuti, assumendo un colore tendente al giallo-verde

    La maturazione rappresenta il momento in cui l’uva è pronta per la vendemmia e la successiva vinificazione.

    Il riposo invernale

    Dopo aver raggiunto il completo sviluppo vegetativo, la vite entra nuovamente in questa fase, che dura da ottobre/novembre circa fino al “pianto” dell’anno successivo e alla conseguente ripresa vegetativa. Durante il riposo invernale è possibile osservare:

    Defogliazione (Caduta delle Foglie):

    • Le foglie della vite cadono, segnando l’inizio di questa fase
    • La pianta si prepara a sopportare le condizioni climatiche invernali

    Rafforzamento della Pianta:

    • Il freddo contribuisce a rafforzare la pianta
    • Durante questo periodo, il legno matura e si prepara per la nuova stagione

    Eliminazione di Insetti e Parassiti:

    • Il freddo aiuta a eliminare insetti e parassiti che potrebbero danneggiare la vite

    Bisognerà quindi attendere il tepore di un’altra primavera per un nuovo ciclo annuale della vite.