Fittà rappresenta senza dubbio l’unità geografica con la presenza più assoluta di suoli di origine vulcanica dell’intera denominazione Soave DOC. Un territorio dalle pendenze marcate, dal microclima distintivo e da un’identità pedologica che merita una narrazione visiva capace di restituirne fedelmente la specificità.

L’identità vulcanica assoluta dell’UGA Fittà

Dagli studi geologici, Fittà risulta essere fortemente caratterizzata da un’assoluta presenza di suoli di origine vulcanica. Il terreno si presenta ripido o molto ripido, con frammenti basaltici presenti fino a una profondità di 100 cm. La tessitura è fine, con basalti pietrosi dal carattere neutro o leggermente alcalino.

La superficie totale dell’area è di 190 ettari, di cui 75 sono coltivati a vigneto. I restanti ettari sono occupati da boschi e pendii densi di vegetazione ampia e variegata, un dato che testimonia come Fittà conservi ancora oggi un equilibrio significativo tra viticoltura e paesaggio naturale. I vigneti sono orientati prevalentemente da sud a sud-ovest, con pendenze che variano dal 10% al 30%. Dal punto di vista climatico, gli ultimi anni confermano Fittà come una delle zone più piovose dell’intero Soave, oltre che l’area con le temperature medie più elevate — un binomio distintivo che incide direttamente sul profilo organolettico delle uve qui coltivate. Il toponimo, secondo le fonti consortili, deriva probabilmente dal termine “terra affittata”.

Le UGA limitrofe: Castellaro, Castelcerino e Costalunga

Fittà si colloca in un contesto di sottozone di elevatissima vocazione qualitativa. Castelcerino, come Fittà, è una frazione dello stesso comune di Soave, su suoli vulcanici tra i più rinomati dell’intera denominazione. Castellaro, situato più a nord nel territorio di Monteforte d’Alpone, condivide con Fittà l’origine da un antico cono vulcanico, testimonianza della medesima attività geologica che ha plasmato quest’area migliaia di anni fa. Costalunga, infine, è legata a Monteforte d’Alpone dal punto di vista amministrativo, pur trovandosi in prossimità di questo nucleo di eccellenza vulcanica del Soave.

Questa concentrazione di sottozone di pregio in un’area geograficamente ristretta rende il territorio tra Soave e Monteforte d’Alpone uno dei nuclei più identitari dell’intera denominazione.

Il comune di Soave: la città murata al centro della denominazione

Fittà è una frazione del comune di Soave, circa 20-23 chilometri a est di Verona, città che dà il nome all’intera denominazione. Con circa 7.100 abitanti, Soave è universalmente conosciuta per il suo Castello Scaligero, una delle fortificazioni meglio conservate del Veneto, e per la sua cinta muraria pressoché intatta, arricchita da ventiquattro torri e da un affascinante borgo medievale.

Le origini del castello risalgono al periodo dei conti di San Bonifacio, come attesta un diploma di Federico Barbarossa, mentre l’espansione più significativa si deve a Cansignorio della Scala, che nel XIV secolo fece erigere le mura, il Palazzo di Giustizia e il Palazzo Scaligero. Dopo secoli di passaggi tra Visconti, Carraresi e Repubblica di Venezia, il maniero cadde in abbandono fino al restauro ottocentesco voluto dal senatore Giulio Camuzzoni, che ne fece la propria residenza. Oggi Soave fa parte dell’Associazione Città del Vino, dei Paesi Bandiera Arancione del Touring Club e dell’itinerario della Strada del Vino Soave — un riconoscimento che testimonia l’eccellenza sia paesaggistica che enoturistica del territorio.

Cosa sono le UGA del Soave e perché sono un tratto distintivo della DOC

Le Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) sono le 33 sottozone individuate nel disciplinare della DOC Soave a partire dal 2019, al termine di un percorso di zonazione avviato dal Consorzio Tutela Vino Soave fin dal 2000. Assimilabili per funzione ai cru della tradizione francese, permettono ai produttori di rivendicare in etichetta la sottozona di provenienza delle uve, offrendo al consumatore un livello di tracciabilità territoriale sempre più apprezzato per vini che nascono da terroir dall’identità marcata come quello di Fittà.

Perché affidarsi a un professionista con esperienza diretta sul territorio del Soave

Raccontare una UGA con pendenze così marcate e un’identità vulcanica così assoluta come Fittà richiede una sensibilità tecnica capace di gestire riprese in un contesto morfologicamente complesso, oltre a una conoscenza approfondita delle specificità pedologiche dell’area. È una competenza che si costruisce solo attraverso anni di lavoro diretto sul territorio.

Enrico Brunelli, fotografo, videomaker drone e graphic designer, vanta un’esperienza ultradecennale nel settore vitivinicolo e una conoscenza approfondita della realtà della DOC Soave, maturata collaborando direttamente con il Consorzio Tutela Vini Soave, la Strada del Vino Soave, i Comuni della denominazione — incluso il comune di Soave — ed enti pubblici e associazioni di categoria attive sul territorio. Questa collaborazione ha portato alla realizzazione di pubblicazioni e mappe ufficiali dedicate proprio alle 33 Unità Geografiche Aggiuntive della denominazione, un lavoro che ha richiesto uno studio puntuale delle caratteristiche geologiche e altimetriche di ciascuna sottozona, inclusa Fittà.

I vantaggi competitivi per la cantina

Affidarsi a un professionista con questo livello di conoscenza specifica del territorio offre vantaggi concreti per una cantina che opera nella UGA Fittà o nelle zone limitrofe:

  • Gestione tecnica di un territorio impervio
    le pendenze fino al 30% che caratterizzano Fittà richiedono competenza specifica nella pianificazione del volo, per ottenere inquadrature sicure ed efficaci anche in un contesto morfologicamente complesso.
  • Valorizzazione dell’identità vulcanica
    solo chi conosce la geologia specifica di ciascuna UGA può individuare le inquadrature capaci di mostrare visivamente la componente basaltica del suolo, elemento distintivo sempre più richiesto dalla narrazione enologica contemporanea.
  • Credibilità istituzionale
    una collaborazione consolidata con il Consorzio di Tutela e gli enti territoriali rafforza l’affidabilità del materiale prodotto, utile anche in contesti promozionali collettivi legati alla denominazione.
  • Materiale strategico e duraturo
    un archivio fotografico e video professionale della propria UGA alimenta per lungo tempo sito web e social, schede tecniche, materiale per sommelier e candidature a guide di settore, come approfondito nel nostro articolo dedicato alle cantine e ai 100 motivi per fare foto e video drone.

Fittà significa immersione nell’essenza vulcanica del Soave

La UGA Fittà, con la sua presenza vulcanica assoluta, le sue pendenze marcate e il suo legame con la storica città murata di Soave, rappresenta una delle espressioni geologicamente più pure dell’intero sistema di zonazione della denominazione. Comunicarla efficacemente richiede l’esperienza di chi conosce questo territorio non superficialmente, ma per averci lavorato a fianco del Consorzio e delle istituzioni locali.

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