La foto sferica 360° con drone per cantina mostra una panoramica liberi di esplorare.
In questa case history vediamo come una panoramica drone fatta a 360° possa rivelarsi un ottimo strumento per far conoscere al pubblico la propria cantina e come strumento di promozione e marketing digitale.
Questa ripresa con drone è stata eseguita da Enrico Brunelli – Creative & Graphic Designer dronista a Verona.
Per la precisione di troviamo a Soave, nel vigneto di Cantina Mainente nella sottozona Tenda, una delle 33 UGA Unità Geografica Aggiuntive della denominazione veneta.
Foto Sferica 360° Drone per cantina – Enrico Brunelli, Creative & Graphic Designer dronista.
Vigneto Tenda, Soave (Verona) – Cantina Mainente
Immagina di poter portare un potenziale cliente, ovunque si trovi nel mondo, dentro il tuo vigneto. Non una foto statica, non un video da guardare passivamente, ma un’esperienza in cui è lui a decidere dove guardare: verso i filari che salgono sulla collina, verso la cantina in lontananza, verso il cielo. Questo è ciò che rende la panoramica sferica a 360° realizzata con drone uno degli strumenti di marketing digitale più efficaci — e ancora sottoutilizzati — nel settore vitivinicolo.
In un mercato del vino estremamente competitivo e globalizzato, dove il racconto del territorio è parte integrante del valore del prodotto, la panoramica sferica a 360° realizzata con drone rappresenta uno strumento capace di unire tecnologia, marketing ed emozione. Rende accessibile il vigneto a chiunque, ovunque si trovi — trasformando la distanza geografica da limite a opportunità di racconto.
Cos’è una panoramica sferica 360° da drone
A differenza di una fotografia panoramica tradizionale, che copre un angolo di visuale ampio ma pur sempre limitato, la panoramica sferica cattura l’intero ambiente circostante. 360° in orizzontale e 180° in verticale, dal terreno allo zenit. Il risultato è una sfera fotografica completa che l’utente può esplorare liberamente con il mouse, il dito su smartphone, o persino con un visore VR, ruotando la visuale in ogni direzione.
Realizzarla con un drone aggiunge un elemento che la rende unica nel contesto vitivinicolo, ovvero il punto di vista aereo. Non si tratta della prospettiva a cui siamo abituati camminando tra i filari, ma di una visione a volo d’uccello dell’intera proprietà — il disegno geometrico dei vigneti, la relazione tra vigna, cantina e paesaggio circostante, l’estensione reale della tenuta. Un punto di vista che, semplicemente, un visitatore non potrebbe mai avere da terra.
Perché è uno strumento di marketing, non solo un contenuto suggestivo
C’è qualcosa di più che l'”effetto wow” che un prodotto di questo tipo genera. Infatti, se integrato correttamente nella strategia di comunicazione di una cantina, risponde a esigenze molto concrete.
Vediamo alcuni casi un cui la foto panoramica sferica 360° con drone per cantina fa la differenza:
- 1. Geolocalizzare il vigneto e raccontarne il terroir. Per una cantina, comunicare la provenienza esatta delle uve non è un semplice dettaglio tecnico ma, anzi, è parte del valore percepito del prodotto. Una panoramica sferica geolocalizzata permette di mostrare l’esposizione dei filari, l’altitudine, la conformazione del terreno, la vicinanza a elementi che caratterizzano il territorio (colline, corsi d’acqua, altre coltivazioni). È la differenza tra dire “le nostre uve vengono da un vigneto collinare esposto a sud” e farlo vedere.
- 2. Superare la distanza fisica. Un cliente in Giappone, negli Stati Uniti o in Nord Europa che acquista una bottiglia online probabilmente non visiterà mai fisicamente la cantina. La panoramica sferica colma questa distanza permettendo di “volare” virtualmente sul vigneto da cui proviene il vino che sta bevendo, creando un legame emotivo con il prodotto che nessuna scheda tecnica può replicare.
- 3. Potenziare la pagina prodotto e-commerce. Le pagine di vendita online dei vini sono spesso costruite solo su foto della bottiglia e testo descrittivo. Integrare una vista sferica del vigneto d’origine direttamente nella scheda prodotto arricchisce l’esperienza d’acquisto, aumenta il tempo di permanenza sulla pagina (un fattore che Google considera nel ranking) e comunica trasparenza e autenticità — due leve decisive nella scelta d’acquisto del vino, specialmente nelle fasce premium.
- 4. Arricchire la scheda tecnica del vino. Ogni etichetta racconta uvaggio, annata, gradazione, note di degustazione. Collegare a questi dati la vista reale del vigneto specifico da cui provengono le uve (soprattutto per i cru o le vigne singole) trasforma un dato tecnico in un racconto visivo verificabile.
- 5.Emozionare con la vista aerea. Il volo d’uccello ha un impatto emotivo che nessun’altra inquadratura possiede. Mostra l’armonia del paesaggio agricolo, la cura nella disposizione dei filari, la maestosità del contesto — elementi che parlano direttamente all’immaginario del vino come prodotto legato alla terra e al tempo.
- 6. Dare accesso a QR-code su etichette, brochure e materiali informativi. Una panoramica sferica non deve vivere solo online. Un QR-code stampato su etichetta, retro-etichetta, brochure aziendale o packaging regalo può rimandare direttamente alla vista sferica del vigneto. Chi acquista la bottiglia, anche mesi dopo, può inquadrare il codice e “visitare” il luogo d’origine da qualsiasi parte del mondo. È un ponte fisico-digitale che rafforza il racconto del brand ben oltre il momento dell’acquisto.
Il valore aggiunto: i punti interattivi (hotspot)
Ciò che distingue una panoramica sferica professionale da una semplice immagine a 360° è la possibilità di inserire punti cliccabili (hotspot) direttamente sulla foto. Questo trasforma l’immagine in un vero strumento di navigazione e informazione:
- Testi descrittivi posizionati su elementi specifici del vigneto (varietà di vite, anno di impianto, tipo di terreno)
- Video integrati, ad esempio la vendemmia, la lavorazione in cantina, un’intervista al produttore
- Link a pagine del sito web, come la scheda tecnica del vino prodotto da quella specifica vigna
- Link diretti all’e-commerce, per trasformare l’esplorazione emozionale in un’azione di acquisto immediata
Questo rende la panoramica sferica non un contenuto passivo da osservare, ma un vero e proprio hub narrativo e commerciale dove il visitatore esplora, si informa, si emoziona e — se lo desidera — acquista, tutto all’interno della medesima esperienza.
Come integrarla nella strategia digitale della cantina
Per ottenere risultati concreti, la panoramica sferica non va pensata come contenuto isolato, ma inserita in punti strategici del percorso del cliente:
- Homepage o nella pagina “I Vigneti” – “La Tenuta”, come primo elemento di impatto visivo
- Pagine prodotto, collegata alla vigna specifica di provenienza delle uve
- Pagine pubblicitarie e pubblicazioni
- Materiali cartacei (etichette, brochure, packaging) tramite QR-code
- Campagne social ed email marketing, come contenuto differenziante rispetto ai competitor
- Presentazioni B2B per importatori, distributori e buyer internazionali, che spesso devono valutare una cantina senza poterla visitare di persona
Enrico Brunelli dronista vigneto e cantina
Enrico Brunelli, Creative & Graphic Designer è un dronista professionista specializzato in foto e riprese drone per cantina.
Lavora con istituzioni, enti pubblici, aziende e cantine. Con sede a Verona opera in tutta Italia.
Alcuni di possibili progetti con drone:
- Riprese drone e montaggio video aziendale (con color correction, color grading, traccia musica, montaggio con riprese a terra integrate)
- Scatti fotografici con drone di vigneto e cantina
- Foto panoramiche orizzontali 180°
- Foto panoramiche sferiche 360°
UGA Tenda – Soave Classico DOC, Verona
Cos’è l’UGA Tenda
Tenda è una delle 33 Unità Geografiche Aggiuntive (UGA), i cosiddetti “cru”, riconosciute ufficialmente nel disciplinare della DOC Soave dal 2019, tra le nuove unità geografiche entrate a far parte del disciplinare insieme ad altre come Castelcerino, Colombara, Froscà, Fittà, Foscarino, Carbonare, Corte Durlo e Rugate. Fa parte del gruppo di UGA collocate all’interno della zona del Soave Classico, l’area collinare storica della denominazione.
Si trova nel comune di Soave (Verona) e nasce dall’unione di due aree in precedenza indicate separatamente: Rocca e Monte Tondo, unite in un’unica unità geografica per la similarità delle condizioni pedologiche e climatiche.
Dati tecnici
Secondo la documentazione ufficiale di zonazione del Consorzio, l’UGA Tenda presenta questi dati:
- Ettari complessivi: 174,45
- Ettari vitati: 97,44 (pari al 55,9% della superficie)
- Posizione: sommità e versante
- Esposizione: Sud, Ovest
- Altitudine: 70–170 m s.l.m.
- Comune: Soave (fogli catastali F25-26-32)
I toponimi storici dell’area comprendono Calantiga, Mondello, Rocca, Antane, Capitello della Tenda, Pianure, San Giorgio, Cengelle, Bassano, Viatelle, Ponsara, Porcara, Vaccara, Fusello, La Ferra, Santa Croce, Cengetti, Sengetto e San Lorenzo.
Il suolo. Un carattere particolare rispetto alle altre sottozone UGA
Ciò che distingue Tenda dalla maggior parte delle altre UGA del Soave Classico è la sua natura in buona parte calcarea. La zona si discosta dalle altre proprio per questo carattere peculiarmente calcareo, ed è probabilmente l’area con più muri a secco di tutta la denominazione.
Nel dettaglio: nei suoli più a ovest si mantengono pendenze discrete e profondità modeste, con uno scheletro chiaramente di matrice calcarea; più a ovest, in località Monte Tondo, le pendenze sono meno accentuate e i suoli più profondi, con tessitura prevalentemente franco-argillosa. Dal punto di vista climatico è una delle zone più calde ed esposte della denominazione, dove l’irrigazione di soccorso diventa fondamentale.
Il paesaggio è segnato anche da un elemento identitario forte. Qui troviamo il castello medievale di Soave a caratterizzare visivamente quest’area, insieme a boschi di aghifoglie (pini e cipressi) che ne fanno l’unità geografica con la maggiore biodiversità specifica della denominazione.
I vini qui prodotti hanno solitamente un colore giallo paglierino, un bouquet fine di fiori bianchi e frutti a polpa bianca, corpo sostenuto, una leggera nota di mandorla e un finale fresco.
La denominazione Soave DOC
Per inquadrare Tenda nel sistema più ampio è essenziale parlare di Soave, vino bianco secco prodotto attorno all’omonima cittadina medievale a est di Verona. Le migliori referenze, spesso ottenute da vigneti collinari su suoli vulcanici o calcarei, sono vini di livello internazionale, con profondità e sorprendente longevità. Per valorizzare questa distinzione, la denominazione ha introdotto 33 aree vitate ufficiali, diventate formalmente “Unità Geografiche Aggiuntive” (UGA) a partire dalla vendemmia 2019. Queste aree coprono il 38% della denominazione e identificano le zone più vocate, dove l’autoctono Garganega trova le condizioni ideali.
La qualifica “Classico” è riservata al prodotto ottenuto da uve raccolte e vinificate nei territori di Soave e Monteforte d’Alpone, dove si trova la zona storica originaria. La zona classica ha una superficie di circa 1.700 ettari, interamente collinare.