L'”Imperial Castellania di Suavia” è la prima e unica Confraternita enoica femminile mondiale sorta a valorizzare il Soave DOC – il vino bianco italiano per eccellenza e più in generale le personalità che si segnalano per le loro capacità e azioni nei più diversi campi.
Il logo della confraternita raffigura una delle porte merlate di ingresso alla cinta muraria di Soave sotto il cui volto cinque dame medievali brindano accompagnate da un musico con cetra. In un angolo fa bella mostra un ampio grappolo di Garganega, il vitigno da cui nascono le uve del vino Soave.
Il pittogramma è accompagnato dalla dicitura “Imperial Castellania di Suavia” riportato in onciale, un’antica scrittura tipica degli amanuensi medievali.
Il logo originale, realizzato a mano, è stato utilizzato su carta intestata, biglietti da visita, stendardi… ma nel corso del tempo si è andato a deteriorare.
Per questo motivo si è fatta sempre più urgente la necessità di ridisegnare il logo, rispettandone i tratti, e sviluppare una versione in formato vettoriale dello stesso così da salvaguardarne l’uso.
Su incarico del Gran Consiglio dell’Imperial Castellania di Suavia ho proseguito al ridisegno dello stesso che permette anche un ampliamento d’uso consentendo la realizzazione, ad esempio, di incisioni, lavori d’oreficeria e spille commemorative di alta qualità.

Breve storia dell’Imperial Castellania di Suavia, unica Confraternita enoica femminile

Le origini di questo unico Ordine cavalleresco riservato al gentil sesso, risalgono al maggio del 1971 quando si costituì dall’unione di un gruppo di donne affermatesi negli ambiti artistici, culturali e imprenditoriali.
Da allora, ogni anno, in occasione della “Festa del Vino Bianco Soave” – ogni terza domenica di maggio, l’Imperial Castellania di Suavia rinnova il fastoso rito della Signora del Castello, la Principessa di Suevia e Imperatrice d’Antiochia che sposò Federico della Scala, nobile della casata degli Scaligeri veronesi e Conte di Valpolicella.
La cerimonia prevede la consegna alle nuove sodali insignite del titolo di “Castellana” della chiave del castello di Soave appesa ad una tracolla damascata. La ricevono rivestite da un mantello dorato e bevendo un calice di Recioto di Soave DOCG mentre sono accompagnate dalla lettura della formula di intronizzazione da parte dell’araldo che ricorda come il vino Soave sia “sovrana panacea capace di rendere vellutata la pellagione del viso, turgidi i seni ed eburnei i glutei”.
Un posto di secondo piano, rispetto alla figura delle Castellane, è riservato agli “Spadarini”. In questo caso uomini che si sono distinti nei diversi campi dell’attività umana e che per questo ricevono come riconoscimento uno spadino appeso alla rispettiva tracolla.
L’annuale manifestazione vede la presenza di politici, personalità dello spettacolo e grande afflusso di visitatori.
In questa occasione i festeggiamenti prevedono la sfilata del corteo medievale, sbandieratori, musici e rievocazioni storiche.
Nel corso della Festa del Vino di Soave, la città (l’antica “Suavia”) simbolo della denominazione si anima con attività, bancarelle e occasioni di intrattenimento.