“La Bellezza del Terroir oltre l’etichetta” è parte del nuovo visual ideato da Enrico Brunelli per il Consorzio Colli Berici DOC con l’obiettivo di rafforzare il brand mediante una comunicazione efficace di messaggi e la creazione di connessioni significative con il pubblico.
Il visual, pensato quale elemento visivo unico e memorabile che cattura l’attenzione dell’osservatore per lasciare un’impressione duratura, accompagna le iniziative promozionali dei soci con originalità e distintività che permettono di emergere dalla massa.
In tal senso la ricerca che ha portato all’esecutivo finale ha tenuto conto di stile grafico, scelta dei colori, tipo di immagini, atmosfera trasmessa e tone of voice che potessero far spiccare il brand Colli Berici DOC dall’ambiente competitivo del settore.
Il progetto ha preso le mosse da alcuni elementi identificativi della denominazione:
- Background dallo spiccato sviluppo culturale e artistico (es. le Ville venete, la ricerca rinascimentale di armonia ed eleganza, le architetture di Palladio che interessano l’area di Vicenza…);
- Elevata biodiversità con ricchezza di flora e fauna;
- Approccio identitario (studio dei suoli e dello sviluppo geomorfologico)
- Ampia varietà di vitigni e di tipologie di vini prodotti;
- Carattere fresco e giovane della denominazione
Il risultato ha tenuto conto della necessità di sviluppare un tipo di comunicazione dalla visione strategica con sensibilità estetica e attenzione al marketing e ai trend attuali.
Il concept alla base del nuovo visual per il Consorzo Vini Colli Berici DOC è il vino quale elemento fortemente identitario e unificatore di un territorio dai forti connotati naturalistici, creativi e artistici.
Il visual ideato colpisce l’attenzione e comunica i valori della DOC proprio in quanto esso stesso opera d’arte (l’idea della cornice che lo inquadra impreziosisce la modalità stessa di comunicazione del messaggio). Il carattere giovane e creativo è invece trasmesso da colori vivaci e dal ricorso al tema dell’illusione ottica (ribaltamento del punto di vista e della prospettiva).
Il settore vitivinicolo italiano oggi impiega forme di comunicazione tradizionali con un approccio di impronta tradizionale (ricorso a foto di vigneto o cantina, font e linguaggio formale, colori neutri…) che non sempre riesce più a fare breccia nell’occhio di un osservatore oramai assuefatto a questa consolidata formula comunicativa.
Il nuovo visual Colli Berici DOC vuole invece seguire nuove modalità espressive diverse dagli standard dettati dal settore e dalle strade oramai ricorsive. Da tale punto di vista questo lavoro creativo è una netta spaccatura con l’attuale panorama comunicativo nell’ambito consortile ma anche in quello più ampio vitivinicolo attestati per l’appunto su una posizione di scarsa innovazione preferendole invece un approccio consolidato.
In particolare il nuovo approccio sdogana il ricorso ai colori vivaci, la visione surrealistica (che per l’appunto va oltre la mera descrittività di una semplice fotografia), il linguaggio spontaneo privo di declinazioni accademiche e formalismi.
La Bellezza del Terroir oltre l’etichetta

“La Bellezza del Terroir oltre l’etichetta” è il primo dei 3 visual ideati per i Colli Berici e si ispira alle opere surrealiste di Magritte come può essere un esempio “Il donatore felice”.
La sagoma di una bottiglia bordolese è l’escamotage visivo illusionistico per mostrare quale mondo variegato sia racchiuso in ogni vino della DOC. La bottiglia racchiude il proprio terroir di origine e allo stesso tempo è parte essa stessa di questo panorama allargato come suggerisce l’assenza di confini tra l’interno e l’esterno della bottiglia.
L’osservatore identifica la bottiglia solo con l’alternarsi cromatico del giorno/notte che esprime l’unità di azione, tempo e luogo. Infatti si tratta di una panoramica non solo paesaggistica ma omnicomprensiva delle stagioni e dei diversi momenti della giornata.
Dal punto di vista compositivo, l’illustrazione si configura invece come un’opera artistica definita da pennellate materiche ricche di colore che richiama lo stile impressionista.
Al cuore della composizione trova posto Rocca Pisana (Villa Pisani) di Lonigo – Vicenza, una delle note ville nobiliari palladiane progettate dall’architetto Vincenzo Scamozzi e collocata proprio nel cuore della DOC Colli Berici. L’edificio sorge in area collinare boschiva spiccando dai vigneti.
Dal punto di vista cromatico, il contrasto tra colori caldi e freddi, assieme al movimento delle pennellate, conferisce dinamicità e varietà.
Il layout è costituito dall’illustrazione sviluppata come fosse un quadro dalla cornice dorata esposto alla parete.
La tridimensionalità è suggerita da una leggera ombreggiatura.
Sullo sfondo intonacato di bianco è riportato il pay-off “La Bellezza del Terroir oltre l’etichetta” che è allo stesso tempo il titolo dell’opera. Il logo del Consorzio chiude in basso a mo’ di firma.
Caratteristiche – La Bellezza del Terroir oltre l’etichetta
Idea, illustrazione e pay-off: Enrico Brunelli, Creative & Graphic Designer
Tecnica: illustrazione digitale in alta risoluzione
Pubblicazione: poster, pagine pubblicitarie e stampa, immagine coordinata, visual per le iniziative di promozione
Cliente: Consorzio Tutela Vini DOC Colli Berici e Vicenza
Progetto marketing e supervisione: Giovanni Ponchia – Direttore Consorzio Tutela Vini DOC Colli Berici e Vicenza


Ingrandimento dettagli del visual Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza.
L’alta risoluzione dell’opera permette la stampa di grandi formati utili per allestimento e pubblicità
©EnricoBrunelli – Creative & Graphic Designer
L’importanza di Villa Pisani – Rocca Pisana (Lonigo, Vicenza)
Rocca Pisana, conosciuta anche come Villa Pisani di Lonigo, è una delle più affascinanti testimonianze dell’architettura veneta del tardo Rinascimento. Rappresenta un esempio straordinario di come l’architettura possa fondersi con il paesaggio, creando un luogo di bellezza, riflessione e armonia.
Situata nel comune di Lonigo, in provincia di Vicenza, questa villa si erge su un colle che domina la campagna circostante, offrendo una vista panoramica che abbraccia l’intera pianura veneta.
Questa dimora nobiliare, suggestivamente posta tra cielo e terra, venne edificata in un biennio tra il 1574 e il 1576 su progetto dell’architetto Vincenzo Scamozzi, allievo di Andrea Palladio. Il committente fu il nobile veneziano Vettor Pisani. La scelta del sito non avvenne in maniera casuale: il colle su cui sorge la villa era precedentemente occupato da una rocca medievale, distrutta nel XIII secolo da Ezzelino III da Romano. La posizione elevata garantiva non solo un clima salubre, ma anche un isolamento ideale, particolarmente apprezzato durante le epidemie di peste che colpirono la regione nel XVI e XVII secolo.
Architettura e stile
La villa presenta una pianta quadrata con una grande sala circolare centrale, sormontata da una cupola emisferica dotata di un oculo centrale, reminiscenza del Pantheon romano. La facciata principale è caratterizzata da un pronao ionico esastilo, mentre le altre facciate presentano serliane, conferendo all’edificio un’eleganza sobria e armoniosa. L’interno è privo di decorazioni pittoriche, scelta che esalta la purezza delle forme architettoniche e la luminosità degli ambienti.
La villa rimase proprietà della famiglia Pisani per secoli, passando attraverso varie generazioni e rami familiari. Nel corso del Novecento, la contessa Rosetta Nani Mocenigo, moglie del conte Leonardo De Lazara Pisani, avviò una campagna di restauri tra il 1937 e il 1939, interrotta a causa della Seconda guerra mondiale. Durante il conflitto, la villa subì danni a causa dell’occupazione tedesca e di esplosioni avvenute nel 1944. I restauri ripresero nel 1953 e si conclusero nel 1958. Nel 1978, la proprietà passò alla famiglia Ferri, ramo materno dei Pisani, che continua a curarne la conservazione.
Curiosità e riconoscimenti
Rocca Pisana è stata spesso paragonata alla celebre Villa La Rotonda di Palladio, ma mentre quest’ultima è concepita come un monumento celebrativo, Rocca Pisana si distingue per la sua intimità e il dialogo armonioso con il paesaggio circostante. L’architetto e artista Manfredo Massironi la definì “un’esperienza di vita, una seduta terapeutica”, sottolineando l’effetto benefico e contemplativo che la villa esercita sui visitatori.
Rocca Pisana è visitabile su prenotazione e ospita eventi culturali e cerimonie private. La villa offre anche la possibilità di soggiorni esclusivi, permettendo agli ospiti di immergersi nella storia e nell’atmosfera unica di questa dimora rinascimentale.