Il libro “Il Durello dei Monti Lessini. Identità e carattere di un autentico autoctono” riporta i risultati di uno studio pluriennale dedicato alle unicità del vino spumante Lessini Durello originario dei Monti Lessini a cavallo tra le province di Verona e Vicenza, in Veneto. E’ un’area altamente vocata alla produzione spumantistica, a maggior ragione alla luce delle attuali tendenze climatiche, a cui tra l’altro è riservato un approfondito capitolo.
Per questo lavoro sono stati coinvolti alcuni tra i più autorevoli ricercatori sul fronte storico, pedologico, climatico ed ambientale.
La pubblicazione gode del sostegno della Camera di Commercio di Verona.

Questa pubblicazione fornisce a tutti gli appassionati del settore e ai winelovers alcune preziose chiavi di lettura e di comprensione per descrivere la denominazione Lessini Durello che risulta essere più che mai un libro aperto che continuamente si aggiorna e si arricchisce.
E’ un racconto le cui radice affondano in fenomeni accaduti 50 milioni di anni fa che hanno creato quel paesaggio dalle caratteristiche uniche e straordinarie che possiamo ammirare oggi.
La protagonista indiscussa è la Durella, il vitigno autoctono da cui nascono i vini Lessini Durello, che assieme al territorio, ai produttori rende unico il terroir della DOC. La Durella è diventata oggi uno dei marcatori territoriali più identitari della Lessinia.

Enrico Brunelli – Graphic Designer ha curato l’intero progetto grafico dal layout all’impagino e alla stampa del volume. Ha coordinato il gruppo di lavoro, gli autori, le traduzioni e ha messo a disposizione il proprio archivio fotografico.

Abstract

Nel volume vengono definiti i fattori naturali, storici ed umani di questo territorio con un approfondimento sulle essenze vegetali proprie della Lessinia, sulla loro evoluzione e sui tanti elementi di biodiversità che definiscono il legame della durella con l’ambiente circostante aiutati in questo dal contributo di Andrea Laperni.
Luigino Bertolazzi e Maurizio Onorato hanno tracciato una storia completa del territorio e del vitigno, accompagnati dai tanti testimoni che nel corso degli anni sono stati profeti o autentici protagonisti dell’affermazione del Lessini Durello.
Capitolo centrale di questo lavoro è quello sviluppato dal climatologo Luigi Mariani sull’evoluzione climatica dei Monti Lessini a partire dal paleoclima fino alla certificazione del cambiamento climatico degli ultimi anni con il suo impatto sulle fasi vegetative della Durella.
Al geologo Giuseppe Benciolini è stato richiesta una caratterizzazione pedologica della denominazione con la precisa individuazione degli areali a substrato vulcanico o calcareo, elementi in grado di caratterizzare fortemente le produzioni.
Con la collaborazione del gruppo di lavoro di Assoenologi sono state ricostruite le peculiari origini genetiche della Durella definendone nel dettaglio la sua identità ed il suo comportamento fenologico in rapporto all’ambiente circostante.
Con il supporto di Giuseppe Rama, Ermanno Murari e Livio Pizzoli è stato ricostruito il grande lavoro di selezione massale e clonale fatto negli ultimi 30 anni.
Un percorso che oggi ha trovato casa nel campo di confronto attivato da Cantina di Soave a Montecchia di Crosara.
Il capitolo sulla caratterizzazione viti-enologica del Lessini Durello alla luce del cambiamento climatico certifica, per ognuna delle 14 sottozone individuate, come l’espressione del vino sia base che spumantizzato con il metodo classico sia oggi più complessa e completa rispetto ai dati analitici ed organolettici del passato. I rilievi in campo sono stati supportati dalla collaborazione di Giuseppe Rama, Andrea Burato, Luca Pizzoli, rispettivamente responsabili tecnici degli Uffici Agronomici delle Cantine sociali di Soave, Monteforte d’Alpone e Vitevis, mentre per i vini un ringraziamento va a tutte le aziende socie del Consorzio.
Una straordinaria istantanea sull’impronta aromatica del Lessini Durello è quella scattata da Maurizio Ugliano, Giulia Reani e Davide Slaghenaufi del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona.
La Biodiversità viticola dei Monti Lessini, proprio in relazione al cambiamento climatico in corso ed al recupero di alcune antiche varietà, viene sviluppata in 4 racconti molto suggestivi insieme a Giuseppe Carcereri De Prati con la presentazione di Attilio Scienza.
Le nuove sfide sul fronte dell’accoglienza e dell’ospitalità in questo suggestivo territorio sono delineate da Giamberto Bocchese e dal gruppo di lavoro ATS nel capitolo dedicato alla Strada del Vino dove, accanto a tre ideali itinerari turistici, sono espressi tutti i valori della candidatura per il riconoscimento UNESCO della “Biodiversità Marina nei siti dell’Eocene in Val d’Alpone”. Un progetto ambizioso e coraggioso per un’ulteriore affermazione dell’unicità di questo territorio.
Questo libro che viene dedicato a tutti i viticoltori che da sempre hanno creduto nel Durello e nelle sue potenzialità è quindi anche l’occasione per una forte condivisione di tutte le iniziative tese a valorizzare il territorio, i suoi valori e i suoi prodotti.

Indice sintetico

  • I caratteri distintivi
  • Il Durello: un marcatore territoriale unico
  • Il clima
  • I suoli
  • La Durella
  • La selezione
  • La caratterizzazione viti-enologica
  • L’impronta aromatica
  • Il Durello oggi
  • La Biodiversità viticola
  • La Strada del Vino
  • I Produttori

I caratteri distintivi

L’aspetto più importante di questa zona è la sua biodiversità. La presenza di boschi e prati, di insetti predatori e impollinatori, di microrganismi autoctoni che vivono in simbiosi con le viti, rappresentano elementi distintivi in termini di qualità della vita dei vigneti. Questo, come ampiamente dimostrato, si traduce inevitabilmente in qualità dei vini.
La presenza di una riserva naturale come il Parco Naturale dei Monti Lessini costituisce quindi una risorsa importantissima per la viticoltura della nostra regione, che incentiva i produttori del Lessini Durello DOC ad adottare pratiche agricole rispettose dell’ambiente e sostenibili.
L’area della zona vinicola dei Monti Lessini DOC copre la parte collinare della catena dei Lessini orientali, che si trova al confine tra le province di Verona e Vicenza.
L’assetto fisiografico, comune a tutti i Monti Lessini, è caratterizzato da una serie a ventaglio ed estesa di valli a volte molto strette, generalmente con andamento NNW-SSE, separate da alcune dorsali con esposizioni simili, che si estendono verso sud fino a raggiungere la Pianura Padana. Il dislivello che si riscontra nell’area è dell’ordine di 800 metri.
Il sistema idrografico dell’area è particolarmente sviluppato ed è costituito principalmente da piccoli fiumi che, in generale, scorrono verso sud. Il clima dell’area oggetto di studio è caratterizzato da precipitazioni annue di circa 1063 mm e da temperature medie annue di circa 13,7 °C.
Sebbene la zona abbia una storia geologica piuttosto complessa, è possibile comunque affermare che, nelle aree oggi vitate – e in particolare sui versanti collinari delle Valli dell’Alpone e del Chiampo, fino alla valle dell’Agno – i tipi di roccia di base predominanti sono vulcanici o composti da detriti vulcanici.
I suoli che ne derivano sono moderatamente profondi e a tessitura fine, con pietre basaltiche scarse in superficie ma più abbondanti in profondità.

Arrichiscono il capitolo le seguenti mappe:

  • Carta dell’Altimetria
  • Carta dell’Idrografia
  • Carta dell’Uso del suolo nelle coltivazioni agricole
  • Carta delle Superfici agricole e forestali
  • Carta dei boschi
  • Carta delle Tipologie di boschi

Il Durello: un marcatore territoriale unico

Quarantacinque milioni di anni fa, grandi bolle di magma – risalendo verso l’alto – hanno creato i Monti Lessini, sollevandoli dal fondale marino primordiale. È per questo motivo che in prossimità dei vulcani si trovano depositi fossili incredibilmente ricchi; è infatti da alcuni antichissimi ritrovamenti di questa natura che sappiamo che – fin da tempi antichissimi – la zona della DOC è stata un habitat ideale per la vite.
La viticoltura pianificata nei Monti Lessini inizia però con l’arrivo dei Romani. Non sappiamo molto di questi primi vitigni, ma già Plinio il Vecchio nel suo De Agricoltura scrive di un’uva “duràcinus”, cioè “dalla buccia dura”.
In documenti locali del 1292, poi, si fa riferimento a una varietà chiamata “Duràsena” che doveva essere molto diffusa all’epoca e da cui deriva senza dubbio l’attuale Durella. I paesi dei Monti Lessini sono stati segnati anche dal passaggio dei Cimbri: una tribù germanica che si insediò nell’alta collina vicentina durante il Medioevo, famosa per la sua abilità nella lavorazione dei metalli e nella produzione di formaggi.
Sette secoli di storia della viticoltura nei Monti Lessini rappresentano un traguardo che sottolinea chiaramente come l’uomo abbia sempre prestato attenzione alla coltivazione della vite in questa zona di alta collina situata tra le province di Verona e Vicenza.

Il clima

La risposta media della vite alle condizioni estive, caratterizzate da stress idrico, alte temperature e luce solare intensa, si traduce in un’alterazione degli aromi, in un aumento del contenuto fenolico del pericarpo e in una diminuzione della concentrazione di acido malico negli acini. Questi effetti del cambiamento climatico rappresentano una sfida fondamentale per i viticoltori.
A confronto, la Durella a maturazione tardiva può beneficiare di queste condizioni estive estreme. Le uve possono raggiungere una qualità complessiva più elevata, un maggiore accumulo di zuccheri, accompagnato da una degradazione più equilibrata dell’acidità, migliori concentrazioni di aromi varietali e dei loro precursori, nonché una maturazione cellulare più completa.

Arrichiscono il capitolo le seguenti mappe:

  • Carta della temperatura
  • Carta delle risorse termiche in gradi Winkler
  • Carta delle precipitazioni

I Suoli

Le caratteristiche geologico-strutturali dell’area di produzione del Lessini Durello si riflettono anche nelle caratteristiche dei suoli, che dipendono non solo dalla roccia da cui provengono, ma anche dalla morfologia della superficie, dal clima, da fattori biotici e dall’intervento umano.
Prendendo a prestito un concetto particolarmente rilevante come quello di biodiversità, è possibile affermare che una significativa pedodiversità caratterizza l’area di produzione del Lessini Durello. Questo parallelo rafforza l’impellente necessità di distinguere e quindi differenziare i CRU che simboleggiano questa diversità. Ognuna di esse porta con sé tratti specifici del territorio, identificabili nelle peculiarità dei vini qui prodotti.

Arrichisce il capitolo la Carta dei Suoli del Lessini Durello

La Durella

È un vitigno a bacca bianca con grappolo alato e compatto. Il suo nome deriva dalla durezza o compattezza delle bucce e dall’elevata acidità totale che caratterizza il vino, permettendogli di avere un ottimo potenziale di invecchiamento e di essere ideale per essere prodotto in stile spumante.
La varietà Durella ama i siti con buone esposizioni, ma richiede soprattutto vigneti ben ventilati, e i suoi coltivatori lo sanno bene. È una varietà che – grazie a rese costanti, buona resistenza alle malattie, grande attitudine alla spumantizzazione (data l’elevata acidità) e notevole vigoria (ben adattata alle ampie precipitazioni delle colline veronesi e vicentine) – ha trovato in quest’area le condizioni pedoclimatiche ideali per produrre risultati di alta qualità e renderla forte e capace di affrontare sfide ambientali estreme.

Arricchisce il capitolo la Descrizione Ampelografica della Durella

La Selezione

Il Consorzio per la Tutela del Vino Durello, nell’ambito del programma di valorizzazione della varietà autoctona “Durella”, ha realizzato un monitoraggio finalizzato all’individuazione dei diversi biotipi della cultivar coltivati nelle province di Verona e Vicenza.
Questo studio ha evidenziato le diverse caratteristiche ampelografiche riscontrabili nei vari biotipi considerati. Le popolazioni selezionate sono state monitorate durante le varie fasi fenologiche della prima parte del ciclo vegetativo della vite (germogliamento, fioritura, allegagione, accrescimento degli acini, véraison) fino alla fase di maturazione vera e propria, a seguito della quale sono stati prelevati campioni di grappoli e acini, successivamente sottoposti ad analisi meccaniche e fisico-chimiche.
Dopo un’attenta valutazione tecnica comparativa è stato possibile stabilire le differenze tra i vari campioni presi in considerazione. Questi controlli hanno comportato anche colloqui personali con i viticoltori, che hanno evidenziato pregi e difetti della varietà Durella così come viene coltivata nei loro vigneti.
In seguito a questa fase, una volta raccolte tutte le informazioni tecniche e storiche disponibili e tenendo conto di tutte le variazioni legate al terroir stesso, è stato possibile identificare i biotipi di Durella.

La Caratterizzazione viti-enologica del Lessini Durello alla luce del cambiamento climatico

Non c’è dubbio che la viticoltura nell’area del Lessini Durello DOC possa avvalersi di uno stretto legame identitario tra i suoi vini e gli elementi tipici del territorio: da un lato un vitigno antico e autoctono, la Durella, dall’altro un ambiente ancora in gran parte incontaminato, con un paesaggio perfettamente conservato e le cui parti più caratteristiche sono ancora estremamente suggestive. La viticoltura di questa zona dimostra che i vini finiti dipendono strettamente dalla perfetta armonia tra il vitigno e il suo ambiente.
Se da un lato c’è la zona vinicola con le sue peculiarità facilmente definibili (e ben definite), dall’altro c’è la cultivar, con le sue risposte ben precise ai fattori del clima, della disponibilità idrica, del suolo e dell’allevamento dei vigneti.
I vigneti di alta collina e i terreni prevalentemente basaltici danno vita a vini di grande carattere e distinzione.
Sono questi i principali Cru della Denominazione, individuati dal Consorzio durante la ricerca sulla zonazione viticola.

L’Impronta aromatica

Gli aromi caratteristici di un vino costituiscono uno dei principali elementi di qualità percepiti dai consumatori.
Rappresentano inoltre un elemento fondamentale nella valutazione e nella descrizione di un vino, in particolare per quanto riguarda la sua capacità di esprimere la tipicità del vitigno, la geografia del territorio di origine e le tecniche di vinificazione.
È quindi essenziale conoscere e gestire la composizione aromatica di un vino. Essa contiene elementi chiave per il suo godimento, la sua identificazione e la sua eventuale unicità, tra i vettori dominanti della sua qualità.

Il Durello oggi

Nel ricco e variegato panorama italiano delle denominazioni di spumanti, sicuramente il Lessini Durello, prodotto sulle colline tra Verona e Vicenza, si è ritagliato un posto nel mercato e ha ottenuto una visibilità di tutto rispetto.
Nel Veneto dominato dalle grandi denominazioni, questa piccola comunità di viticoltori ha tutti i requisiti per una rapida e sana espansione.
La DOC è stata riconosciuta nel 1987, ma solo nel 1998, grazie alla lungimiranza dei produttori storici, è stato istituito il Consorzio ufficiale e si è iniziato a lavorare per creare una politica collettiva di sviluppo del marchio.
Nel 2000, dopo una lunga riflessione, il Consorzio ha modificato per la prima volta il disciplinare di produzione per meglio tutelare i valori territoriali espressi dalla DOC. I produttori e il Consorzio hanno deciso di cambiare il nome della denominazione in Monti Lessini. Grazie a questa e ad altre azioni intraprese dal Consorzio e dalle singole cantine, il valore del Durello come vitigno è cresciuto rapidamente e costantemente.

La Biodiversità Viticola

La biodiversità della vite è, di fatto, una risorsa culturale (e non solo culturale) dell’Italia. La diversità biologica della vite coltivata, frutto di migliaia di anni di selezione e determinata dalle mutazioni, dalla ricombinazione genetica e dagli effetti delle pressioni selettive imposte dal clima e dall’uomo, è un’eredità della natura e dei nostri antenati. Nessun laboratorio potrebbe replicare questa incredibile evoluzione: una volta cancellato, questo patrimonio non potrà essere rigenerato e sarà perduto per sempre.

La Strada del Vino

Le valli della Lessinia, a cavallo tra le province di Verona e Vicenza, danno origine al Lessini Durello DOC, un vino fresco, frizzante e dall’acidità vivace.
Il versante veronese del territorio comprende l’alta valle d’Illasi, la valle Tramigna e i comuni più settentrionali della valle dell’Alpone, mentre quello vicentino è delimitato dalle valli del Chiampo, del Leogra e dell’Agno.
Cantine, negozi, ristoranti ed edifici storici di interesse costellano un paesaggio circondato da splendidi paesaggi naturali e da vigneti.
Questa stretta fascia di dolci colline è una delle zone vitivinicole più fertili e prestigiose d’Italia.
Grazie all’intensa attività geologica di milioni di anni fa, Bolca vanta una delle collezioni di fossili più ricche e varie del mondo.


“Il Durello dei Monti Lessini. Identità e carattere di un autentico autoctono”
a cura di Aldo Lorenzoni

Progetto grafico: Enrico Brunelli

Traduzione in lingua inglese: Susan Hedblad
Traduzione in lingua giapponese: Mayumi Watanabe
Fotografie: Enrico Brunelli, Consorzio Vino Lessini Durello, Aldo Lorenzoni, Marco Malvezzi, Andrea Zanfi, Ana Stanciu

Carta utilizzata: Symbol Freelife Satin P.W. 150 gr.
pp. 321 con mappe, illustrazioni e foto a colori