Il drone video “Monte Santa Viola – Azzago” è dedicato al paesaggio autunnale delle prealpi veronesi incorniciate dalla variegata biodiversità che ha reso famoso il Parco Regionale della Lessinia.
In questo volo si apprezzano le foreste, il pascolo con le vacche da cui ha origine il Formaggio Monte Veronese DOP, i vicini abitati e il Forte austriaco Monte Santa Viola.

Drone Video
Durata: 1:26
Location: Monte Santa Viola, Azzago (Verona), Forte di Monte Santa Viola
Drone Videomaker Verona: Enrico Brunelli

Monte Santa Viola, Azzago (Verona)

Monte Santa Viola è una delle suggestive alture che caratterizzano il paesaggio collinare di Azzago, una frazione di Grezzana, in provincia di Verona. Situato a circa 600 metri sul livello del mare, questo luogo rappresenta una meta ideale per gli amanti della natura, della storia e delle escursioni.

Natura e paesaggio

Il monte si distingue per la sua ricca vegetazione, tipica della fascia prealpina, che gode la vicinanza al Parco Regionale della Lessinia. I boschi di castagni, querce e faggi si alternano a prati verdi e pascoli, offrendo uno spettacolo naturale che cambia con il susseguirsi delle stagioni. In primavera e in estate, i pendii si riempiono di colori, mentre in autunno le sfumature calde del fogliame trasformano l’area in un quadro vivente.

Dalla cima del monte si possono ammirare panorami mozzafiato che spaziano dalla Valpantena fino alla pianura veronese. Nelle giornate limpide, lo sguardo arriva fino alle colline del Lago di Garda e alle vette più alte delle Prealpi.

Storia e spiritualità

Monte Santa Viola prende il nome dalla piccola chiesa dedicata a Santa Viola, un edificio di antiche origini che conserva intatta la sua atmosfera spirituale e contemplativa. Questa chiesa è un simbolo di devozione per la comunità locale ed è spesso meta di pellegrinaggi. La posizione isolata della chiesa, immersa nel silenzio della natura, invita alla riflessione e alla tranquillità.

Attività ed escursioni

La zona di Monte Santa Viola è un punto di riferimento per gli escursionisti e gli appassionati di trekking. Diversi sentieri, di varia difficoltà, attraversano i suoi boschi e colline, rendendo il monte accessibile a tutti, dai camminatori occasionali agli escursionisti più esperti. È possibile combinare le passeggiate con una visita alle vicine frazioni di Azzago e Grezzana, che offrono un assaggio della cultura locale, con i loro prodotti tipici e le tradizioni legate alla terra.

Monte Santa Viola rappresenta una fuga perfetta dalla frenesia della vita cittadina. A soli 20 chilometri da Verona, questo luogo unisce bellezza naturale, serenità e un contesto storico unico, rendendolo una meta imperdibile per chi desidera esplorare le meraviglie nascoste della provincia veronese.

Forte di Monte Santa Viola

Il Forte di Monte Santa Viola, visibile nella seconda parte del video, è una delle strutture difensive costruite durante il XIX secolo nell’ambito del sistema fortificato austriaco attorno alla città di Verona, conosciuto come il “Quadrilatero”. Situato nei pressi di Azzago, sul Monte Santa Viola, il forte aveva lo scopo di controllare i percorsi strategici tra la Valpantena e la Lessinia, una regione montuosa di grande importanza per la difesa del territorio.

Storia e funzione

Il forte risale al periodo successivo alla metà del XIX secolo, quando il dominio austriaco rafforzò le difese nei territori italiani per fronteggiare eventuali attacchi durante le Guerre d’Indipendenza. Verona, per la sua posizione strategica, fu trasformata in una città fortificata e circondata da una serie di avamposti militari, tra cui il Forte di Monte Santa Viola.
La posizione elevata del monte offriva un punto di osservazione privilegiato, permettendo di monitorare i movimenti lungo le vie che conducevano alla città. Questa fortificazione faceva parte di una rete difensiva integrata con altri presidi nelle colline circostanti, come quelli situati a Monte Tesoro e altre località della Lessinia.

La particolare architettura militare

La struttura del forte, come molte altre costruite dagli austriaci, seguiva un modello razionale e funzionale. Realizzato con pietra locale e blocchi di tufo, combinava robustezza e mimetismo nel paesaggio naturale. Era dotato di alloggi per la guarnigione, magazzini per le provviste e le munizioni, oltre che di postazioni per l’artiglieria.
Le mura spesse e i bastioni erano progettati per resistere a eventuali assalti, mentre i corridoi sotterranei e i cunicoli fornivano vie di collegamento sicure tra le varie parti della struttura.

Declino e recupero attuale

Dopo l’annessione del Veneto al Regno d’Italia nel 1866, molti dei forti austriaci persero progressivamente la loro funzione militare, incluso il Forte di Monte Santa Viola. Nel corso del tempo, la struttura subì un graduale abbandono e oggi è stato recuperato con la sua ristrutturazione.