Tra le pieghe morbide della Lessinia orientale, dove i pascoli si alternano ai boschi di carpino e faggio e dove le contrade sembrano ancora custodire il ritmo lento della montagna veronese, si trovano le località di Prati, Busa e Montarina, piccole contrade appartenenti al territorio di Cerro Veronese, non lontano da Azzago e lungo la dorsale che collega la Valpantena alla Val Squaranto.
Scopriamo nelle riprese video drone di Enrico Brunelli – Creative & Graphic Designer, queste località che sorgono a quote comprese tra i 700 e gli 850 metri circa, in un paesaggio che conserva ancora la struttura tipica della Lessinia storica: case in pietra locale, cortili interni, capitelli votivi e antichi percorsi rurali che seguono l’andamento naturale dei vaj, le profonde incisioni vallive caratteristiche dell’altopiano.

Drone Video
Durata: 2:22
Location: Contrade Prati, Busa e Montarina, Lessinia (Verona)
Drone Videomaker Verona: Enrico Brunelli

Contrada Prati

La contrada Prati, situata indicativamente alle coordinate 45.593° N, 11.001° E, prende il nome dai grandi prati stabili che per secoli hanno sostenuto l’economia agricola della zona. Ancora oggi il paesaggio appare aperto e luminoso, soprattutto nei mesi estivi, quando i pascoli vengono falciati e il profilo delle colline si riempie di sfumature verdi e dorate. Nelle vicinanze scorrono alcune sorgenti storiche della zona, ricordate anche nei percorsi escursionistici ufficiali della Lessinia, che collegano Prati a Montarina e al Vajo della Busa.

Contrada Busa

Poco distante si incontra Busa, piccola contrada raccolta e silenziosa, immersa in un ambiente più ombroso e appartato. Le abitazioni, alcune delle quali datate tra il XVI e il XVII secolo, testimoniano la continuità insediativa della montagna veronese. Qui la pietra locale domina ancora l’architettura, mentre le corti interne raccontano una civiltà contadina che ha saputo adattarsi a un territorio aspro ma ricco d’acqua e pascoli. Nei documenti escursionistici della Lessinia, Busa viene citata lungo gli antichi sentieri che collegavano le contrade di Cerro Veronese con le aree minerarie e le cavità carsiche del territorio.

Contrada Montarina

Montarina, situata poco più a nord-est, alle coordinate approssimative 45.596° N, 11.006° E, conserva invece una fisionomia più ampia e aperta. Il nome stesso richiama un “piccolo monte”, e la contrada occupa infatti una posizione leggermente rialzata rispetto ai vaj circostanti. Tra gli edifici storici spicca una torre colombara seicentesca, oggi trasformata in abitazione, accanto alla quale si trovano nicchie votive, stemmi in pietra e affreschi che decorano le facciate delle case. Questi elementi, diffusi in molte contrade della Lessinia, mostrano come anche gli insediamenti più piccoli possedessero una propria identità sociale e religiosa.

L’intera area tra Prati, Busa e Montarina rappresenta una parte autentica della Lessinia meno turistica, quella che conserva ancora il rapporto diretto tra uomo e paesaggio. I sentieri che attraversano queste località conducono verso il Coale del Mondo, antica cavità carsica di origine preistorica, oppure verso le dorsali panoramiche da cui, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva fino alla pianura veronese.

Vicino ad Azzago e a pochi chilometri da Verona, queste contrade mantengono una dimensione sospesa, dove la memoria della civiltà cimbra, la cultura pastorale e la geografia della montagna si intrecciano ancora con naturalezza. Camminando tra le case di pietra, le fontane e i prati inclinati verso i vaj, si percepisce una Lessinia discreta e silenziosa, lontana dai percorsi più affollati ma profondamente legata alla storia del territorio veronese.

Info da tratte da visitverona.it e dal web