Dopo il test al taglio, piega e usura della carta Mistral Fedrigoni (leggi qui l’articolo), effettuato realizzando una Papercut Shadow Box – Tunnel Book, proseguono in questo post le sperimentazioni sulla nuova gamma di prodotti.
Questa volta ho voluto testare la carta sotto un punto di vista inusuale: il comportamento e la tenuta all’acqua.
Un test un po’ estremo per una carta il cui utilizzo primario (è compatibile con le più comuni tecnologie di stampa) non prevede giustamente questa sfida.
Per farlo ho voluto realizzare un acquerello, tecnica che comporta l’impiego dell’acqua per diversi scopi:
- Diluizione dei pigmenti: l’acquerello è composto da pigmenti che devono essere diluiti con acqua prima di essere applicati sulla carta. La quantità di acqua utilizzata influisce sulla trasparenza e l’intensità del colore.
- Miscelazione dei colori: l’acqua consente di miscelare i colori direttamente sulla tavolozza o sulla carta, creando nuove tonalità e sfumature. La quantità di acqua utilizzata può determinare la fluidità e la transizione dei colori.
- Creazione di sfumature e gradienti: l’acqua consente di creare sfumature graduali e morbide transizioni di colore. Aggiungendo più acqua al bordo di una macchia di colore, è possibile sfumare il colore in modo che gradualmente diventi più chiaro.
C’è un altro aspetto per cui ero curioso di vedere il comportamento della carta Mistral con l’acqua: il fatto che sia realizzata con impasto di pura cellulosa ECF.
Infatti l’acquerello viene utilizzato su carta 100% cotone, 100% cellulosa o su una che prevede un mix percentuale delle due fibre. Solitamente viene preferito il cotone per la migliore capacità di assorbimento dell’acqua.
Perché l’acqua tende a rovinare la carta?
Prima di riportare gli esiti del test di prova con acquerello su carta Mistral, vale la pena accennare ai motivi per cui l’acqua tende a rovinare una carta. I principali sono:
1. Allenta i legami tra le fibre
La carta è composta da minuscole fibre di cellulosa intrecciate tra loro. Questi legami sono ciò che conferisce alla carta la sua resistenza e la sua forma. Quando l’acqua entra in contatto con la carta, si insinua tra le fibre e ne allenta i legami. Questo può causare l’indebolimento della carta, la sua deformazione e, in casi estremi, la sua disintegrazione.
2. Gonfia le fibre
Le fibre di cellulosa sono igroscopiche, ovvero hanno la tendenza ad assorbire l’acqua. Quando la carta assorbe acqua, le fibre si gonfiano. Questo fa sì che la carta si deformi e si arricci, e può anche renderla più fragile.
3. Rompe i legami idrogeno
Le molecole di cellulosa sono tenute insieme da legami idrogeno. I legami idrogeno sono deboli legami chimici che si formano tra le molecole di acqua. Quando l’acqua entra in contatto con la carta, può rompere questi legami. Questo indebolisce ulteriormente la carta e può farla strappare più facilmente.
4. Scioglie i componenti della carta
La carta è spesso composta da altri componenti oltre alle fibre di cellulosa, come colle, pigmenti e additivi. L’acqua può sciogliere alcuni di questi componenti, causando lo scolorimento, la macchia o la disintegrazione della carta.
I fattori per cui l’acqua rovina la carta dipendono da diverse cause, tra cui il tipo di carta, la quantità di acqua e la durata dell’esposizione all’acqua. In generale, la carta più sottile e porosa è più suscettibile ai danni dell’acqua rispetto alla carta più spessa e resistente.
Test Fedrigoni. Acquerello su carta Mistral Tradition 400 g/mq
Sapendo che la carta Mistral in pura cellulosa, pur essendo ottima nella stampa tipografica, avrebbe potuto subire l’azione dell’acqua, l’ho scelta di una grammatura elevata (400 g/mq). Lo scopo era che il peso potesse compensare il comportamento della cellulosa al momento dell’assorbimento dell’acqua.
Per quanto riguarda la tipologia di carte Mistral, ho optato per una Mistral Tradition Natural per il colore e in particolare per il trattamento superficiale che meglio di quello delle altre carte può rispondere alle necessità dell’acquerello.
Infatti la Mistral Tradition Stucco possiede una superficie leggermente lucida (ricorda appunto la piacevolezza dello stucco spatolato da parete) ma che potrebbe limitare la porosità della carta necessaria per l’acquerello, mentre la Mistral Design ha una superficie con micro disegni geometrici molto eleganti e preferibili per packaging e stampa.
Realizzerò più avanti dei test al riguardo.
Come tecnica di pittura ho lavorato principalmente in bagnato su secco con alcune parti in secco su secco.
Risultato del test acquerello su Mistral Tradition Fedrigoni
Il soggetto del test sono alcuni fiori di Surfinia fucsia. Per vedere il comportamento della carta e degli acquerelli nelle diverse condizioni, ho differenziato la tecnica esecutiva dei fiori in primo piano da quelli in lontananza. Le surfinie sul davanti sono state dipinte con maggiore dettaglio e precisione. Viceversa, i fiori di sfondo sono sfocati e per questo realizzati con maggior utilizzo d’acqua.
L’acquerello è stato realizzato alla prima, senza soffermarsi troppo sulla precisione botanica ma con l’obiettivo di testare la risposta della carta alle sollecitazioni dell’acqua.
L’esito della prova è stato positivo e sono rimasto soddisfatto del comportamento della carta all’azione dell’acqua.
Il foglio ha mantenuto la forma originaria e l’ondulamento del supporto si è dimostrato davvero contenuto. Direi pressocché assente al termine dell’asciugatura. Questo sicuramente anche grazie alla grammatura scelta e all’aver evitato la totale imbibizione della carta che richiede il bagnato su bagnato.
I colori dell’acquerello sono rimasti vivaci e il risultato molto buono.
Feedback carta Mistral per uso acquerello
Pur non essendo pensata originariamente per l’uso ad acquerello, la carta Mistral Tradition si è comportata in maniera eccellente per quest’uso artistico. Ciò la rende sorprendentemente un’interessante supporto non solo per la stampa tipografica ma anche per qualcosa di manuale come l’acquerello.
Le caratteristiche qualitative della carta Mistral consentono pertanto la realizzazione anche di biglietti d’auguri, segnalibri, cartoline e illustrazioni che prevedano di lavorare con un tecnica pittorica a base acqua.