Tra i prodotti volti alla “Valorizzazione dell’enogastronomia e della tipicità regionale come turismo esperienziale” e promossi dalla Pedemontana Veneta – Consorzio Regionale di Promozione Turistica, c’è una serie di materiali informativi creati per la distribuzione promozionale in occasione di eventi e manifestazioni legati al territorio.

Enrico Brunelli – Graphic Designer ha sviluppato il pieghevole 4 ante con itinerari turistici ed enogastronomici per la promozione della Strada del Vino Lessini Durello che opera nella valorizzazione della DOC Lessini Durello, localizzata alle pendici dei Monti Lessini, a cavallo delle province di Verona e Vicenza.

Il pieghevole “Strada del VIno Lessini Durello. Antichi fossili e genuini sapori” ci presenta un territorio verde con una ampia biodiversità tutt’oggi preservata. Allo stesso tempo, interessanti sono i rimandi alla storicità dell’area i cui suoli e rocce nascondono numerosi fossili, testimonianze della fauna e flora che hanno popolato la denominazione milioni di anni fa.

Il pieghevole presenta il territorio della DOC da diversi punti di vista:

  • Lungo la Strada del Durello
  • I Prodotti tipici
  • Scoprire la Strada e le sue meraviglie: i fossili, i castelli, i vulcani, le ville e le residenze, le pievi

Sul retro sono riportate i contatti e le info per raggiungere le località della Pedemontana Veneta con auto, treno o aereo.

La “Valorizzazione dell’enogastronomia e della tipicità regionale come turismo esperienziale” e promossi dalla Pedemontana Veneta – Consorzio Regionale di Promozione Turistica è un progetto della Regione Veneto con il finanziamento del MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Lungo la Strada del Durello

Sono le suggestive vallate della Lessinia caratterizzare il territorio interessato dalla doc Lessini Durello, vitigno autoctono fresco e spumeggiante, dalla caratteristica acidità, a cavallo delle province di Verona e Vicenza. Nella parte veronese il territorio interessa l’alta Val d’Illasi, la Valle del Tramigna e i comuni più a nord della Val d’Alpone, mentre nel vicentino sono le vallate del Chiampo, del Leogra e dell’Agno a delimitarne i confini. Tutta la zona è comunque interessata da aziende, punti vendita, ristoranti, bellezze storiche e ambientali di notevole interesse.
Questa fascia collinare è una delle più fertili e pregiate zone vinicole d’Italia, caratterizzata da terreni di origine vulcanica. Dalle vallate, ai preziosi fossili di Bolca, alle storie dei Cimbri, alle antiche vie del vino, ai misteriosi manieri medievali, alle ville patrizie, fino alla novella di Luigi Da Porto, che tracciò per primo la commovente storia d’amore tra Giulietta e Romeo, per gustare le ottime specialità gastronomiche tipiche abbinate al Durello.
Da visitare il Parco naturale della Lessinia ed il Museo dei Fossili di Bolca. Diverse le manifestazioni enogastronomiche che hanno come partner ideale il Lessini Durello DOC: a partire dalle Festa delle Ciliegie a giugno nei diversi comuni, al Palio dei Mussi a Terrossa di Roncà a luglio, alle sagre della sopressa, pamojo e Durello, delle castagne e delle erbe officinali di Sprea tra agosto e settembre, e l’Antica Fiera dei Bogoni (lumache) a Badia Calavena a dicembre.

Scoprire la Strada e le sue meraviglie

I fossili

La Val d’Alpone, la valle di Chiampo e soprattutto Bolca sono siti unici al mondo per biodiversità dei fossili ritrovati nelle pieghe delle colline.
Il Museo dei fossili di Bolca, recentemente ristrutturato, ci permette di immergerci in una laguna tropicale di più di 60 milioni di anni fa e scoprire le specie che vi abitavano, in un viaggio indietro nel tempo.
Il piccolo Museo di Roncà ospita un rarissimo scheletro di Prototherium, un antico sirenide, mentre a Chiampo, al Museo Menin troviamo una ricchissima collezione di ben cinque ere preistoriche.

I Castelli

Territorio di confine, al centro di dispute secolari, il territorio della Strada del Durello porta ancora i segni di lotte tra le varie signorie che hanno dominato queste terre.
Con l’imponente castello di Soave sono rimasti, lungo tutta la strada, diverse tracce di fortificazioni.
A San Giovanni Ilarione un castello sorgeva sullo sperone vulcanico che dominava la valle e anche a Terrossa, piccola frazione di Roncà, scavi recenti stanno riportando alla luce i resti di un castello medioevale. La rocca di Arzignano si staglia sulla valle del Chiampo mentre i castelli di Bellaguardia e della Villa guardano come sentinelle il paese di Montecchio Maggiore con le loro grotte, le Priare, da cui si scavava la pietra bianca di Vicenza.

I vulcani

I vulcani della strada del Durello sono il cuore di fuoco del Veneto. 60 milioni di anni fa infatti questi coni ora ammantati di verdi vigneti erano vulcani sottomarini che diedero vita a formazioni gelogiche tra le piu’ uniche al mondo: i basalti colonnari.
Queste pareti, ancora visibili in alcune zone, sono segno della presenza di un mare primitivo. Camminare lungo la Strada del Durello ci permette di scoprire geositi unici, come l’onda fossile a San Giovanni Ilarione o i cuscini di lava.
Un salto indietro nel tempo per scoprire come si è formata la terra.

Le ville e le residenze

La Serenissima Repubblica di Venezia ha dominato il territorio per più di 300 anni, lasciando delle tracce indelebili del proprio potere nelle bellissime ville che punteggiano le campagne. La bellissima villa Trissino – Marzotto a Trissino, aperta su appuntamento è un perfetto esempio di dimora signorile integrata nell’ambiente paesaggistico.
Capolavoro del Palladio e la Villa Cordellina a Montecchio Maggiore, simbolo di eleganze e leggerezza, con proporzioni classicheggianti che la rendono un capolavoro nel suo genere.

Le pievi

Le piccole pievi e chiesette che costellano la Strada del Vino Durello sono testimonianze
di tempi in cui la fede degli uomini era incrollabile.
Lungo la valle d’Alpone sorgono le piccole pievi di San Salvatore e di Sant’Antonio a Vestenanova mentre la più famosa della Valle del Chiampo è quella dell’ononima cittadina, dove si trova
anche un bellissimo museo della storia della vallata a partire da una importante collezione di fossili.

I Prodotti Tipici

La Strada del Vino Durello è una continua scoperta di sapori genuini da fare in tutte le stagioni dell’anno. Trait d’union tra i territori è il Durello, un vino di freschezza straordinaria, che ben si adatta alla spumantizzazione.
Alcuni aneddoti lo vogliono sulle navi del Querini, quando lo stesso portò lo stocafisso a Vicenza e non a caso uno degli abbinamenti migliori è quello con il Bacalà alla Vicentina, piatto tipico e
noto in tutto il mondo.
La tradizione gastronomica è strettamente legata all’altipiano dei Lessini che per secoli è stato fulcro di comunità di allevatori di vacche.
Qui nasce uno dei formaggi DOP del Veneto, il Monte Veronese, nelle versioni fresco e d’allevo, senza dimenticare la più pregiata, quella di malga, frutto di lunga stagionatura e con un gusto avvolgente.
Il Vino Durello si può accompagnare anche con un tagliere di formaggio Monte Veronese DOP, la sopressa, insaccato di carne di maiale e il pan biscotto.
In primavera, lungo la Strada del Durello ci si può immergere nel bianco dei tenui fiori di ciliegio, che daranno vita a una ciliegia succosa e dolce, la Mora di Cazzano, varietà autoctona.
L’arrivo dell’autunno invece è salutato da altri due prodotti particolari, il Tartufo nero della Lessinia e la castagna, detta anche “marrone”. Le mele e le pere invece vengono usate la mostarda, un
modo tradizionale per conservare la frutta e poterne godere anche quando la neve ammanta le colline. La mostrada viene servita infatti con il bollito e la pearà, salsa tipica del veronese o con
una salsa fatta di rafano, il cren, nel vicentino.

Il pieghevole “Valorizzazione Turismo esperienziale Pedemontana Veneta” per la Strada del Vino Lessini Durello è utilizzato nella promozione della Strada in occasione di fiere, manifestazioni locali, degustazioni vino Lessini Durello con professionisti e con il grande pubblico.